Sono state pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro tutte le informazioni per poter presentare le dimissioni volontarie.

 

 

 

Riassumenrdo:

 

"La legge n. 188/2007 ha introdotto l’obbligo di comunicare la volontà di recessione del rapporto di lavoro attraverso l’utilizzo di un apposito modulo ministeriale con validità massima di 15 giorni, pena la nullità dell’atto di risoluzione, per le seguenti categorie di rapporti di lavoro:   

  • lavoro subordinato (articolo 2094 del codice civile, ivi compreso il rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione nonché il lavoro domestico);
  • collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, intendendo con essa tutte le tipologie di rapporto di lavoro che la dottrina ha qualificato come parasubordinato;
  • titolari di contratti di natura occasionale, (articolo 61, comma 2, d.lgs. n. 276/2003, nella quale pur mancando la continuità sussiste il coordinamento con il committente – le c.d. "mini co.co.co.");
  • associazione in partecipazione, (art. 2549 e ss. del codice civile, solo se caratterizzati dall’apporto di lavoro, anche non esclusivo, da parte degli associati, con la sola esclusione dei lavoratori già iscritti ad albi professionali);
  • soci di cooperative, (articolo 1, comma 3 della legge n. 142/2001, così come modificata dall’articolo 9, comma 1, lett. a) della legge n. 30/2003 e successive integrazioni e modificazioni).  

 

La Procedura

-Il lavoratore che intende presentare le dimissioni volontarie deve recarsi presso un soggetto intermediario: Comune, CPI, DPL, DRL)

-Il soggetto intermediario si collega al Sistema Informativo MDV del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ed inserisce i dati relativi alla dimissione
-Il Sistema Informativo MDV rilascia il documento delle Dimissioni Volontarie con un codice univoco ed una data certa di rilascio (il documento ha validità 15gg)
-Il soggetto intermediario consegna al lavoratore il documento emesso dal sistema opportunamente vidimato
-Il lavoratore consegna il documento di Dimissioni al datore di lavoro.

 

Dove recarsi 
I soggetti intermediari a cui è possibile rivolgersi per ottenere gratuitamente il modulo validato, indipendentemente dal luogo dove il lavoratore è residente o presti la sua attività, sono:  

  • Direzioni Regionali del Lavoro
  • Direzioni Provinciali del Lavoro
  • Ispettorati del lavoro delle Province Autonome di Trento e Bolzano
  • Ispettorato della Regione Siciliana
  • Centri per l’Impiego
  • Comuni
  • Organizzazioni Sindacali dei lavoratori*
  • Istituti di Patronato*

* La legge n. 188/2007 (articolo 1, comma 6) prevede, inoltre, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, la possibilità di stipulare di convenzioni ad hoc (lo schema di convenzione sarà approvato con apposito decreto del Ministero del Lavoro) con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e con gli Istituti di Patronato, che consentiranno anche a questi soggetti di essere abilitati alla validazione dei moduli.

 Quando

Le Dimissioni Volontarie si applicano a tutti i casi di recesso unilaterale del lavoratore previsti dall’articolo 2118 del codice civile, nel rispetto del preavviso, la cui obbligatorietà non viene meno, rendendo nulle le dimissioni rassegnate con modalità diverse da quelle fissate dal Decreto.

Nessuna eccezione è contemplata, né riguardo alla natura giuridica, né in riferimento al settore economico di appartenenza del datore di lavoro.
Parimenti, la norma si applica a tutti i lavoratori che prestano la loro attività con vincolo di subordinazione, nonché i prestatori d’opera che, ai sensi dell’art. 2222 del codice civile, si impegnano a compiere un’opera o un servizio, in cambio di un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione (c.d. mini co.co.co).

La disciplina NON SI APPLICA:

  • nei confronti dei rapporti di lavoro marittimo, perché regolati da Legge speciale del Codice della Navigazione;
  • agli accordi di risoluzione consensuale bilaterali che restano disciplinati dalle norme generali sui contratti, che prevedono la libera manifestazione del consenso;
  • nei casi di recesso unilaterale dal lavoratore durante il periodo di prova, previsto dalla contrattazione collettiva che regola il rapporto di lavoro;
  • nei casi di c.d. dimissioni per giusta causa ex art. 2119 c.c."