Impiegate

blog dedicato ai dipendenti degli studi professionali – prima di postare un commento leggere USO DEL BLOG

Dimissioni Volontarie del Lavoratore tutte le spiegazioni

Scritto da: Blog Admin il 7 Marzo 2008

Sono state pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro tutte le informazioni per poter presentare le dimissioni volontarie.

 

 

 

Riassumenrdo:

 

"La legge n. 188/2007 ha introdotto l’obbligo di comunicare la volontà di recessione del rapporto di lavoro attraverso l’utilizzo di un apposito modulo ministeriale con validità massima di 15 giorni, pena la nullità dell’atto di risoluzione, per le seguenti categorie di rapporti di lavoro:   

  • lavoro subordinato (articolo 2094 del codice civile, ivi compreso il rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione nonché il lavoro domestico);
  • collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, intendendo con essa tutte le tipologie di rapporto di lavoro che la dottrina ha qualificato come parasubordinato;
  • titolari di contratti di natura occasionale, (articolo 61, comma 2, d.lgs. n. 276/2003, nella quale pur mancando la continuità sussiste il coordinamento con il committente – le c.d. "mini co.co.co.");
  • associazione in partecipazione, (art. 2549 e ss. del codice civile, solo se caratterizzati dall’apporto di lavoro, anche non esclusivo, da parte degli associati, con la sola esclusione dei lavoratori già iscritti ad albi professionali);
  • soci di cooperative, (articolo 1, comma 3 della legge n. 142/2001, così come modificata dall’articolo 9, comma 1, lett. a) della legge n. 30/2003 e successive integrazioni e modificazioni).  

 

La Procedura

-Il lavoratore che intende presentare le dimissioni volontarie deve recarsi presso un soggetto intermediario: Comune, CPI, DPL, DRL)

-Il soggetto intermediario si collega al Sistema Informativo MDV del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ed inserisce i dati relativi alla dimissione
-Il Sistema Informativo MDV rilascia il documento delle Dimissioni Volontarie con un codice univoco ed una data certa di rilascio (il documento ha validità 15gg)
-Il soggetto intermediario consegna al lavoratore il documento emesso dal sistema opportunamente vidimato
-Il lavoratore consegna il documento di Dimissioni al datore di lavoro.

 

Dove recarsi 
I soggetti intermediari a cui è possibile rivolgersi per ottenere gratuitamente il modulo validato, indipendentemente dal luogo dove il lavoratore è residente o presti la sua attività, sono:  

  • Direzioni Regionali del Lavoro
  • Direzioni Provinciali del Lavoro
  • Ispettorati del lavoro delle Province Autonome di Trento e Bolzano
  • Ispettorato della Regione Siciliana
  • Centri per l’Impiego
  • Comuni
  • Organizzazioni Sindacali dei lavoratori*
  • Istituti di Patronato*

* La legge n. 188/2007 (articolo 1, comma 6) prevede, inoltre, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, la possibilità di stipulare di convenzioni ad hoc (lo schema di convenzione sarà approvato con apposito decreto del Ministero del Lavoro) con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e con gli Istituti di Patronato, che consentiranno anche a questi soggetti di essere abilitati alla validazione dei moduli.

 Quando

Le Dimissioni Volontarie si applicano a tutti i casi di recesso unilaterale del lavoratore previsti dall’articolo 2118 del codice civile, nel rispetto del preavviso, la cui obbligatorietà non viene meno, rendendo nulle le dimissioni rassegnate con modalità diverse da quelle fissate dal Decreto.

Nessuna eccezione è contemplata, né riguardo alla natura giuridica, né in riferimento al settore economico di appartenenza del datore di lavoro.
Parimenti, la norma si applica a tutti i lavoratori che prestano la loro attività con vincolo di subordinazione, nonché i prestatori d’opera che, ai sensi dell’art. 2222 del codice civile, si impegnano a compiere un’opera o un servizio, in cambio di un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione (c.d. mini co.co.co).

La disciplina NON SI APPLICA:

  • nei confronti dei rapporti di lavoro marittimo, perché regolati da Legge speciale del Codice della Navigazione;
  • agli accordi di risoluzione consensuale bilaterali che restano disciplinati dalle norme generali sui contratti, che prevedono la libera manifestazione del consenso;
  • nei casi di recesso unilaterale dal lavoratore durante il periodo di prova, previsto dalla contrattazione collettiva che regola il rapporto di lavoro;
  • nei casi di c.d. dimissioni per giusta causa ex art. 2119 c.c."

Risposte a “Dimissioni Volontarie del Lavoratore tutte le spiegazioni”

  1.   FRA dice:

    Aiuto, volevo sapere se i giorni di preavviso del nostro contratto sono lavorativi o di calendario… ne devo dare 40,(per cui spererei di calendario)e se devono necassariamente iniziare dall’1 o dal 16 del mese come scritto nel contratto. Grazie!!!

  2.   lucy dice:

    il preavviso sono giorni di calendario e decorre dal 1 o dal 16 necessariamente.

    quindi se hai presentato le dimissioni successivamente il 1 di aprile i 40 giorni si contano dal 16 aprile.

  3.   Lella To dice:

    Scusate ho bisogno di un chiarimento: secondo il contratto ci spettano 72 ore di permessi retribuiti (40+32 di festività da recuperare). Il nostro consulente ci calcola 5,33 ore al mese che moltiplicato per 12 fa 63,96. E’ giusto così?. PS avevo già posto il quesito sul sito madre ma non mi è stato risposto (o più probabilmente mi sono persa la risposta). Grazie

  4.   lucy dice:

    non è che usufruisci di riduzione orario,cioè un giorno esci prima sempre?

    i rol sono 3.34

    ex festività:2.67

    se sono insieme devono essere 6.01,chiedi spiegazioni

  5.   Lella To dice:

    Grazie Lucy! Ho seguito il tuo consiglio e ho chiesto chiarimenti, la risposta è stata: il consulente si è sbagliato. Ma non è colpa sua ma di chi teneva le paghe prima!!??, lui quando le ha “ereditate” ha solo fatto lo sbaglio di non controllare. Comunque adesso ci ricalcola i permessi spariti e li fa ricomparire in busta

  6.   france dice:

    io voglio dare le dimissioni dall’ufficio tecnico in cui lavoro, sono di 2° livello e con più di cinque anni di anzianità e dovrei avere un preavviso di 90 giorni.

    esiste la possibilità per me di restare in ufficio il meno possibile, ad esempio se io do le dimissioni il dodici maggio quando posso lasciare l’ufficio ? il 15 maggio ? o a fine mese ?

    ho letto il nostro contratto e non capisco se i 90 giorni di preavviso li posso richiedere solo io o se li può richiedere anche il datore di lavoro

  7.   lucy dice:

    il preavviso è a solo beneficio del datore che in quel periodo può cercare una sostituzione e al limite fare affiancamento.infatti se si presta meno giorni di preavviso tali possono essere trattenuti dal datore come “multa”.

    le dimissioni e quindi il preavviso decorrono dal 1° o dal 16 del mese quindi se presenti le dimissioni il 12 maggio i 90 giorni si contano dal 16 maggio!

    volendo puoi anche presentare le dimissioni il 12 maggio puoi anche andartene il giorno dopo solo che il datore ha la facoltà di tratterti il preavviso completo,90 giorni.

  8.   france dice:

    grazie Lucy

    sei stata molto chiara

    Buon pomeriggio

    ciao

  9.   france dice:

    sono andato in un centro per l’impiego per redigere il modulo per le dimissini volontarie, io lavoro in un’ufficio tecnico , sono di 2° livello e con più di cinque anni di anzianità, quindi devo dare 90 giorni di preavviso che dovrebbero partire dal 16 maggio e arrivare al 15 agosto (se consegno il modulo entro giovedì).

    volevo chiedere se è giusto che sul modulo in questione sia indicato alla sezione “dimissioni” data decorrenza dimissioni 16-08-2008 ? il primo giorno che sono libero è il 16 agosto ?

    inoltre volevo sapere economicamente cosa mi spetta oltre al tfr ed ai giorni di lavoro fino al 15 agosto ? ho diritto ad avere le parti di tredicesima e quattordicesima accumulate , le ferie maturate ? oppure per il fatto che sono io ho che dato le dimissioni la parte economica è diversa rispetto al caso in cui uno viene licenziato dal datore di lavoro ?

    grazie

    ciao

  10.   france dice:

    scusate dimenticavo un’ultima questione, l’impiegato del centro per l’impiego che mi ha compilato il modulo mi ha dato solo un foglio , che devo consegnare al datore di lavoro dopo ovviamente averne fatto una fotocopia per me , quello che mi sembra strano è che mi ha detto che non serve la firma o comunque una ricevuta di avvenuta consegna da parte del datore di lavoro, questo perchè le mie sono dimissioni unilaterali e che basta consegnare il modulo al datore e il gioco è fatto ?

    voi cosa ne pensate ? e come vi siete comportati ?

    ri-ciao

    ri-grazie

  11.   patrizia cgil dice:

    per france: le dimissioni vanno bene così c’è un numero progressivo del ministero del lavoro che attesta la data del licenziamento, ma perchè sei così sospettoso del centro dell’impiego ? mah!

    Devi avere tutte le tue competenze maturate naturalmente ci mancherebbe che licenziandoti non ti pagassero le competense … non siamo ancora a questo punto! ciao auguri patrizia cgil

  12.   france dice:

    grazie patrizia

    ciao

  13.   patrizia cgil dice:

    correggo un errore sulle ferie…. la fretta … naturalmente sono 22 se non si conta il sabato, scusate patrizia cgil

  14.   LUISA dice:

    Buonasera a tutte, mi trovo in questa situazione… ieri ho fatto un colloquio da un Notaio che mi assumerebbe anche subito, il problema è che io già lavoro da un altro Notaio part-tima, IV livello, dal 2003. Mi chiedo: cosa devo fare per dare le dimissioni?quanto preavviso dovrei dare?30 giorni? se l’altro Notaio mi volesse prima, sono autorizzata a chiedergli di pagarmi il mancato preavviso?a quanto ammonta? Il TFR entro quanto mi deve essere pagato? mi scuso per tutte queste domande ma è una situazione che è arrivata all’improvviso…

  15.   patrizia cgil dice:

    cara Luisa ,non ti preoccupare è presto detto: devi dare 30 giorni di preavviso con decorrenza all’1 o al 16 del mese se non lo fai ti verrà trattenuta la somma corrispondente al mancato preavviso, se l’altro notaio ti vuole subito fagli presente che avrai questo danno economico ma non è tenuto a pagare lui. C’è sempre la possibilità di un accordo di reciproca rinuncia al preavviso ma non so se il tuo attuale datore di lavoro sarebbe d’accordo.
    I tempi per la liquidazione del TFR è di 1 mese. ciao e auguri patrizia cgil

  16.   LUISA dice:

    Grazie mille Patrizia. La situazione si sta evolvendo velocemente, l’altro Notaio è disponibile ad aspettarmi anche per 3/4 settimane, perchè non vuole creare problemi al mio attuale Notaio, quindi spero che non ci siano problemi per il preavviso. Come faccio a fare la lettera di dimissioni?chiamo il nostro consulente di studio?Il 16/02 do’ le dimissioni, quindi devo lavorare fino al 17/03 compreso vero?

  17.   patrizia cgil dice:

    devi fare una raccomandata rr o a mano, non chiamare il consulente, bastano due righe , la decorrenza è dal 16.2 i 30 giorni sono fino al 17.3 malattia e ferie interrompono il preavviso. ciao patrizia cgil

  18.   LUISA dice:

    Il 16 febbraio ho rassegnato le mie dimissioni e lavorerò nella studio fino al 6 marzo (data dell’ultimo giorno di permanenza nello studio scritta sulla lettera di dimissioni, in quanto già il 7 andrò nell’altro studio). Mi chiedo: i 30 giorni di tempo per liquidare il TFR da quando decorrono? Se il datore non mi dovesse pagare entro i 30 giorni cosa posso fare?

  19.   patrizia cgil dice:

    cara luisa, i 30 giorni dall’ultimo giorno di lavoro. Passati i 30 giorni cominciano a maturare gli interessi legali. Se dovessi avere problemi, chiama sollecita scrivi, se dovesse passare troppo tempo vai in sindacato.
    Ciao! patrizia

  20.   Nancy dice:

    Ciao a tutti.HELP.Se il datore di lavoro vuole diminuire le ore di lavoro senza il mio consenso, può farlo in qualsiasi momento? In questo caso non sarebbe una scelta unilaterale? Grazie in anticipo a chi mi risponderà

  21.   Nancy dice:

    Ho dimenticato a dire: e questo nel caso sarebbe una giusta causa di licenziamento?

  22.   patrizia dice:

    cara nancy, deve esserci il tuo consenso e non è giusta causa di licenziamento. Certo è difficile resistere alle pressioni. Di al tuo datore di lavoro che se c’è una crisi di lavoro può accedere agli ammortizzatori sociali se la tua regione li ha attivati anche per gli studi, cassa integrazione in deroga. Vai immediatamente in sindacato per tutelarti ciao patrizia cgil

  23.   Nancy dice:

    Grazie mille Patrizia per la rassicurazione. Andrò molto presto al sindacato!

  24.   Debora dice:

    Buonasera!
    ho bisogno di una info ugente! devo dare le dimissioni e ho già spedito la raccomandata allo studio dove lavoro come apprendista, le mie domande sono: tramite raccomandata e senza una motivazione il mio titolare può non accetare le dimissioni? come apprendista impiegata – studi professionali per il conseguimento del III livello quanti giorni sono di preavviso, premesso che mi mancato ancora 28 mesi alla fine del mio contratto devo considedare il preavviso del IV livello e cioè 20 gg? grazie!!!

  25.   patrizia dice:

    cara debora, puoi dare le dimissioni dando il preavviso con decorrenza a partire dall’1 o dal 16 del mese, il preavviso è quello del tuo livello. Se hai già mandato la raccomandata la decorrenza è dal 1.5. Se dai il preavviso a norma di codice civile non ci sono problemi. ciao e auguri patrizia cgil

  26.   Debora dice:

    Grazie Patrizia! quindi ho capito bene che sono 20 gg!

  27.   patrizia.canovaro dice:

    cara debora nel nuovo contratto sono stati modificati i giorni di preavviso per le dimissioni di un 4 livello i giorni sono 15 di calendario ciao patrizia cgil

  28.   Debora dice:

    ciao patrizia! avrei un’altra domanda… quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare il tfr? contratto degli studi professionali? il mio ultimo giorno lavorativo, compresi i giorni di preavviso, è stato il 21 maggio 2012.
    Grazieee

  29.   Angela Firenze dice:

    ti riporto qui l’art. 130 del nostro contratto:
    Articolo 130 – CORRESPONSIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

    Il trattamento di fine rapporto deve essere corrisposto all’atto della cessazione dal servizio, dedotto quanto eventualmente fosse dovuto dal dipendente, nei tempi tecnici necessari alla elaborazione del tasso di rivalutazione, di cui alla Legge 29 maggio 1982, n° 297 e comunque non oltre 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
    In caso di ritardo dovuto a cause non imputabili al lavoratore, sarà corrisposto dalla scadenza di cui al precedente comma un interesse del 2% (due per cento) superiore al tasso ufficiale di sconto.
    L’importo così determinato si intende comprensivo della rivalutazione monetaria per crediti da lavoro, relativa al trattamento di fine rapporto.
    Il sistema di computo degli interessi di cui al presente articolo decorre dal 1° Gennaio 1978.

    Angela

  30.   Debora dice:

    Angela grazie mille!!

Lascia un commento



XHTML: Puoi usare i seguenti tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Codice di sicurezza: